mercoledì 10 ottobre 2012

10 "Home Staging NON è..."



Oggi la mia riflessione va alla professione dell'Home Stager. Ho deciso infatti di  pubblicare questo post dopo aver partecipato ad un incontro: OPEN DAY per DONNE IMPRENDITRICI, organizzato dalla Camera di Commercio di Padova e più nello specifico dal Comitato imprenditoria femminile.
- consiglio a tutti di mettersi in contatto con la Camera di Commercio della propria città perché può essere molto utile! -

Dopo aver partecipato ai colloqui che erano stati organizzati ad hoc per ogni tipo d'impresa ed avendo ascoltato sia i consigli che le obiezioni (sono importanti le obiezioni!) alla professione dell'Home stager, ho deciso di puntualizzare alcune cose, prendendo spunto dall'articolo scritto da Matthieu Bouchon di Barcelona Home Staging (ho già parlato di questo Home Stager qui!!!)per una rete sociale di agenti immobiliari spagnola Inmobiliarios20. L'articolo originale lo trovate qui.
  1. L'Home Staging NON è architettura d'interni, infatti l'obiettivo finale è commerciale, non estetico; la casa su cui si opera viene considerata "prodotto" e l'investimento del padrone di casa è minimo rispetto al 5-10% del valore di una casa normalmente utilizzato per l'interior design; un'altra differenza importante è lo stile dell'intervento, in quanto l'home staging punta alla realizzazione di una "casa modello", utile a creare un target du¡i possibili clienti molto ampio, non di un'opera di design d'accordo con i desideri estetici del cliente.
  2. L'Home Staging NON è caro, infatti l'investimento medio può essere il 0,4% del valore dell'immobile, che confrontato con i ribassi di prezzo richiesti per una casa disordinata, non a posto; la presentazione della casa è importantissima per trovare un compratore che rimanga affascinato dall'immobile che sta visitando!
  3. L'Home Staging NON è solo decorare la casa, ma si tratta di un servizio integrato di coordinazione dei lavori necessari di riparazione, dipintura, spostamento di mobili e solo allora anche di decorazione, sempre nell'ottica della "casa modello".
  4. L'Home Staging NON serve a nascondere i difetti della casa, ma a svelarne il potenziale, migliorarne la percezione generale e, nel caso di problemi più grossi ci vorrà comunque un intervento più invasivo.
  5. L'Home Staging NON dà la possibilità di vendere a qualsiasi prezzo: è uno strumento di marketing immobiliare, che aiuta a vendere con il giusto prezzo di mercato, differenziando l'immobile dalla concorrenza.
  6. L'Home Staging NON si sostituisce al lavoro dell'agente immobiliare, ma lavora parallelamente ed in coordinazione con lui: l'Home Stager non vende, ma opera nel marketing.
  7. L'Home Staging NON si rivolge solamente ad immobili di lusso, ma a tutta la gamma degli immobili residenziali: da piccoli appartamenti a residenze spaziose, ed oggi si allarga anche ad altre tipologie!
  8. L'Home Staging NON si rivolge solo agli immobili in vendita, ma anche a quelli in affitto: al giorno d'oggi c'è grande concorrenza anche in questo campo!
  9. L'Home Staging NON è un lavoro facile:, non si basa infatti su principi di buon senso, ma usa tecniche specifiche di marketing, sfrutta le conoscenze psicologiche ed anche architettoniche: è un mix vincente di discipline applicate agli immobili.
  10. L'Home Staging NON è FENG SHUI, ma applicazione di tecniche concrete, anche se è vero che possono sembrare spesso molto simili (ne ho già  parlato qui). 
Con questo decalogo per il quale ringrazio ancora  Matthieu Bouchon, spero che si siano potuti sfatare alcuni falsi miti riguardanti l'home staging!
A presto!

2 commenti:

  1. Muy buen artículo sobre el Home Staging. Muy aclarativo!

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    1. Gracias!intentarè seguir en este camino!

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E tu che ne pensi? mi interessa la tua opinione!

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