lunedì 29 aprile 2013

Venezia è sempre bella (2) Stucco e pittura…


Stucco e pittura

fan bella figura

Sto lavorando assieme ad un ragazzo, di quelli pieni di sorprese: sa fare tutto, dalla pittura alle piccole riparazioni elettriche ed idrauliche. A casa sua sperimenta con i materiali da costruzione, ne conosce le proprietà e l’effetto finale delle finiture proprio perché l’ha vissuto sulla propria pelle! Insomma: figura professionale perfetta per le collaborazioni di Home staging!

Mentre lo aiuto a stuccare e dipingere le pareti dell’appartamento chiacchieramo un po’ e improvvisamente mi dice: “Stucco e pittura fan bella figura!”  eh??? “Lo diceva sempre mio padre quando andava a ridipingere le case…” Anvedi come i concetti di home staging vengono pure dalla tradizione e dal buon senso popolare…. E in effetti l’appartamento sta cambiando completamente faccia! Pian pianino tutte le stanze da quel colore grigetto-sporchino e anche un po’ Emmental (quanti buchi nelle pareti!!) sta diventando bianco, ma talmente bianco che anche senza mobili*, gli spazi si sono ingigantiti dimensioni come per magia!

*Psyco typ: ricordiamo che senza mobili gli spazi appaiono più piccoli perché non ci sono oggetti di riferimento per l’occhio umano, che vede tutto minuscolo, per questo è sempre consigliabile aggiungere qualche elemento d’arredo, che anche psicologicamente fa “casa”!


Ecco come stiamo procedendo:

  • Prima di tutto abbiamo tolto chiodi e chiodini: una marea. Il precedente inquilino era artista e aveva appeso quadri e quadretti ovunque, nonché mensole e mensoline e… so solo che ormai lo stucco lo faccio come se fosse gelato!
 
  • Abbiamo lisciato con la carta vetrata (più o meno rugosa a seconda della quantità di stucco presente… eh sì, a parte le nostro passaggio c’erano pure montagnole di stucco qua e lá…)
  • Con una spugna umida abbiamo pulito le pareti, togliendo un po’ dello sporco che si era accumulato negli anni, in questo modo, una volta asciutta la parete, la pittura aderisce meglio e il “grigio” non traspare…
  • Abbiamo protetto mobili, battiscopa, pavimenti e finestre con teli di nylon, scotch di carta, tappeti che magicamente assorbono la pittura che cade… da fare invidia a Christo
 
  • Finalmente è ora di dipingere! (il lavoro pre-pittura ha portato via più tempo di quello che pensavo, ma per un buon risultato, la base dev’essere perfettamente liscia e pulita! (a Venezia è meglio dire “relativamente” liscia, visto che i muri non sono mai a piombo a causa del continuo assestamento degli edifici: una città viva nel vero senso della parola!)
  • Due o tre passate: si comincia dai soffitti con rullo a pelo lungo (ho scoperto che è migliore di quello a pelo corto:rilascia meglio la pittura e schizza meno….).
  • Intanto io passo con un pennellino tutti i bordi: anche lí si tratta di due o tre passate, mentre con la pennellessa e una prolunga mi occupo anche degli angoli fra pareti e soffitto! (classica manovra di arrotolamento scotch al palo della scopa!)

Per Venezia, città umida per eccellenza, la pittura che abbiamo scelto è traspirante, fa cioè passare l’umidità che non viene “intrappolata” quindi nella parete creando problemi invisibili ma a lungo andare molto gravi.

Durante tutto questo lavoro continuo a pensare all’allestimento: turístico o familiare? Prima o poi mi darò una risposta che depende in gran parte anche da come i proprietari decideranno di agire; a Venezia ci sono agenzie specializzate in diversi tipi di immobili e bisogna rivolgersi a quella giusta! A presto!

3 commenti:

  1. Sono troppo curiosa di vedere come va a finire!!!

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    1. Grazie Simona!! avevo un paio di foto del "durante" ma non mi lasciava inserirle... speriamo di riuscirci nel prossimo post: oggi ne ho fatte altre, di foto!!!

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  2. In bocca al lupo per il tuo progetto! Non vedo l'ora di vedere le foto del "durante" e "dopo"!!

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E tu che ne pensi? mi interessa la tua opinione!

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