mercoledì 24 luglio 2013

Io sono il tuo parrucchiere



Mia mamma lo dice sempre: ma dove vai con i capelli così in disordine?? Ha ragione! Io presa dai miei restyling mi dimentico di passare dal parrucchiere e poi nelle foto, pur essendo tutta elegante e ben truccata, vengo fuori da pena…. Sigh! E in effetti senza l’intervento di un esperto mica posso pretendere di fare bene le cose da sola, ma per il restyling passo io dalla parte delle…forbici!

Ogni volta che mi trovo a parlare del mio lavoro, mi riscopro ad inventare sempre nuovi paragoni, per riuscire a spiegare questo concetto, così inusuale… 


“Ah fai ristrutturazioni!”


“Eh no: le Ristrutturazioni come dice la parola stessa, agiscono sulla struttura dell'edificio, implicano modifiche sostanziali nei volumi e nella distribuzione architettonica mentre in restyling non modifica affatto l’architettura della casa, anzi, evita noiose e costose azioni burocratiche necessarie (nuovo accatastamento, concessioni edilizie...) per queste modifiche sostanziali e permanenti”




“Ah! È architettura d’interni!” (o interior design per i più internacional)

“ Ci avviciniamo, ma il restyling non è nemmeno questo: non è progetto gli spazi da zero con mobili su misura e cartongesso progettaro ad hoc.
È come un parrucchiere confrontato con il chirurgo plastico: sono due professionisti ma mentre uno lavora sul corpo e quindi apporta modifiche  importanti e reversibili solo con ulteriori interventi, il parrucchiere agisce su altri aspetti: su parti che possono comunque ritornare all’aspetto originario, curandone il risultato finale ed ottimizzandolo al meglio delle sue possibilità o dandone un carattere divertente, adatato allo spirito, alla personalità ed all'età del cliente.
via Pinterest
 
via Apartment therapy

Il parrucchiere vede al di là dell’aspetto trasandato del suo cliente (io ameno arrivo sempre tipo strega) e, quello bravo, con solo qualche taglio ed una rivoluzione nella piega, riesce a rendere bello anche il viso più sfortunato, riesce a portare in secondo piano certi difettini valorizzando invece i particolari più belli.
via Tea at Five darling?
Agisce con il colore solo se necessario, gioca con volumi e accessori ed insegna al cliente a mantenere lo splendido lavoro effettuato. Lo stesso il Restyler si occupa di questo ma negli interni: attraverso il colore ravviva gli angoli più spenti, attraverso il gioco dei volumi ridefinisce gli spazi e con una veloce messa in piega valorizza al massimo la stanza a lui affidata che però dovrà essere mantenuta dal cliente finché non ne avrà ancora bisogno…
 
via Freshome

...ma soprattutto, soprattutto, soprattutto,
il restyler parte da quello che c'è!

E ora non ditemi che non c’è bisogno, me lo posso fare da solo: in fondo pure io so farmi i codini, ma...  senza il mio parrucchiere sarei persa!

...perchè il mio parrucchiere sa come farmi stare i capelli,
perchè il mio parrucchiere dice che per il mio viso l’ideale è il taglio corto,
perché il mio parrucchiere mi fa un colore stupendo… 

e così il vostro restyler per ogni singolo ambiente di casa, ogni singolo negozio, ufficio e ogni singolo angolino voi vogliate mettere in risalto.

Come prima delle feste importanti, le signore vanno a farsi la messa in piega, così, prima della riapertura, prima di un evento speciale o una promozione, il negozio dovrebbe rifarsi “la tinta” e apparire al meglio delle sue possibilità: certo che se vuole rifarsi pure il naso è sempre libero di farlo...

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