sabato 10 agosto 2013

Ode alle nonne.. .ed ai loro mobili!

Parliamo di mobili, non di quelli nuovi, moderni, quelli di design, che poi mi piacciono tanto! No, oggi parliamo dei mobili della nonna, della mamma, del fratello che ha traslocato e non gli servono più, parliamo di quei mobili che giungono a casa nostra inaspettatamente, che non abbiamo scelto noi e che per forza dobbiamo inserire nel nostro "ecostistema" casalingo già abbastanza delicato...
Spesso arrivano per un'eredità, o ce li troviamo già in casa (quanti giovani oggi vivono nell'appartamento che fu della loro nonna?), oppure quando ci si trasferisce in nuovo appartamento e... tutti i parenti si sentono in dovere di rifilare quei complementi che a loro non servono più... Sono gesti di affetto, anzi, sono grandissimi aiuti ma le conseguenze possono essere disastrose: un'accozzaglia di mobili che non comunicano, non ci rappresentano, non erano proprio quello che stavamo sognando per la nostra casa...
Non preoccupiamoci: è proprio in questi casi che il RESTYLING, accompagnato da un efficace Home shopping è utile, anzi necessario!
via Revista muebles
Grazie al Restyling è possibile trovare il filo conduttore che collega tutti gli oggetti presenti in una casa, l'armonia che sembrava perduta può essere ritrovata e quella credenza che non c'entrava proprio nulla può essere il pezzo forte del nostro soggiorno oppure, può scomparire, mimetizzandosi fra quadri moderni tono su tono...


Integrare pezzi di diverse età rende l'arredamento interessante! via Quelle che
Ci sono infinità di modi e di tecniche per integrare tutti i nostri averi, ma soprattutto siamo seri: quei pezzi di design che tanto ci piacciono costano e non poco! Se possiamo risparmiare accettando la famosa credenza "di famiglia", magari poi possiamo comprarci il nostro amato lampadario di Ingo Maurer! (sui 4.000€, tanto per capirci...).
lampada ZETTEL di Ingo Maurer, via mohd.it
Innanzitutto viviamo in un'epoca fortunata, il "fusion" va proprio di moda: accostare pezzi di diverse provenienze e diverse età è il massimo al giorno d'oggi. Pure nei negozi di arredamento, tra una lampada Cartell e un armadio pulitissimo con le ante in vetro, troviamo un tavolino dall'aspetto vecchio e consumato (ma non facciamoci ingannare: non è mica "di famiglia"!). 
Inoltre alcuni complementi pure troppo moderni ed essenziali, possono essere sdrammatizzati dalla presenza di qualcosa di più "umile" e meno prezioso.
via facilisimo
Integrazione è la parola chiave! via La voz
Inoltre ho sempre paura di quello che chiamo "effetto casaviva": case completamente arredate con mobili essenziali, moderni, geometrici e... basta. Nemmeno un tocco di personalità del proprietario, una foto, un quadro, un poster... eh no, perché nelle pubblicità non ci sono queste cose, quindi... 

perfetto per le pubblicità ma per vivere.... via olx
Devo comunque dire che per l'Home staging questo stile è perfetto, proprio perchè è ordinato, ma soprattutto DEPERSONALIZZATO al massimo, ottimo per piacere al maggior numero di persone, ma... dai, se al posto delle famose poltrone di Eames, avessimo messo una vecchia poltrona in pelle, quella che per tanti anni ha ospitato il nonno, non sarebbe stato più personale?
...e con queste riflessioni così fusion vi lascio e vi auguro buonissime vacanze!!!

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