venerdì 2 maggio 2014

Un logo per correre, ma con filosofia!

Oggi presento un lavoro di grafica che ho eseguito per una persona speciale: un amante della corsa e dello sport, ma con una visione della vita serena, sempre orientato a superare se stesso, a mettersi alla prova, ma allo stesso tempo ad accogliere i spunti e messaggi che trova in torno a sé.

Si chiama Massimo Pozzi ed è venuto da me con un'idea precisa, una visione (mi piaceva già!) e una domanda: come trasmettere il concetto di 
corsa
per migliorare se stessi
e la propria vita?

Il suo lavoro infatti consiste non solo nel preparare le persone dal punto di vista atletico, nell'accompagnarle durante tutto il percorso "fisico", ma far sì che questo cammino sia anche un momento di ricerca e quindi evoluzione interiore.
Un Coach a tutto tondo, un professionista per il corpo e per la mente. Tutto questo traspare dalle sue parole e dal suo atteggiamento, sempre positivo ed entusiasta nei confronti della vita.

Una sfida per me, ma una sfida bellissima! La sua visione riguardava l'uomo vitruviano.


Come trasmettere il concetto di corsa e di uomo insieme??? L'uomo che corre, come ce lo immaginiamo (di profilo) non trasmette certo la situazione di equilibrio del famoso personaggio leonardesco!
Abbiamo riflettuto: questo simbolo della perfezione umana, un modello proporzionale che rappresentava il più alto segno dell'armonia divina, è anche simbolo della visione dell'uomo del 1500: perfetto.
Oggi è diverso: l'uomo è in continua evoluzione, non finisce mai di imparare, di crescere. Proprio questa crescita continua, che non ambisce più alla perfezione, ma ad una maggior cognizione di sé stesso, esce dalla concezione vitruviana e accetta i propri difetti (l'uomo quindi non è perfetto), nella convinzione che può migliorare sé stesso: evoluzione continua.
Ecco quindi il risultato:
L'uomo di oggi esce letteralmente fuori dalla concezione vitruviana, mantiene la sue proporzioni in armonia con la natura, ma va avanti e migliora attraverso la corsa, lo sforzo e la ricerca di sé.
La parte frontale del biglietto da visita, dopo un lavoro di ricerca compositiva è risultato essere questo: con un lavoro di composizione ed equilibrio tra il disegno vero e proprio e le parole chiave scelte da lui.
E il colore? Anche qui è stato fatto un ragionamento: si è scelto un arancio molto forte, energetico, che trasmettesse la voglia di fare frizzante che si respira nell'aria quando si parla con lui.
Vi ha incuriosito? Passate per la pagina web di Massimo, scoprirete anche altri progetti benefici, di cui vi parlerò più avanti!!!


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